• Pubblicata il:
  • Autore: RAY DONOVAN
  • Categoria: Racconti etero
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SCOPATE CUBANE - seconda parte

SCOPATE CUBANE - seconda parte Ero molto attratto da Merivel, le ho tolto il vestito da sopra e le ho succhiato i capezzoli scuri e puntuti. Lei era bravissima, ha fatto anche finta di godere. Il mio cazzo pulsava come se stessi per sborrare, poi però non venivo mai (troppi cuba libre?). Ad un certo punto, il profilattico si è srotolato per metà, lei si è sollevata, l'ha gettato via e si è seduta per farmi un delizioso pompino cubano. Qualche minuto di leccate al frenulo ed ai testicoli, mescolate a sapienti succhiate ritmate, e finalmente le ho scaricato in bocca una tazza di spermini ubriachi, che lei ha ingoiato senza problemi. So che è difficile da credere, ma abbiamo dormito così, con una tovaglia a farci da lenzuolo e lei seduta sulle mie gambe. Abbracciati fino all'alba (del resto, tutti posti letto erano occupati!). Il giorno dopo, le ho pagato il pranzo, mi ha fatto vedere i posti più belli dell'Havana, abbiamo cenato e, a tarda sera, con un taxi l'ho accompagnata a casa. Abitava in un palazzone di periferia, pieno zeppo di vecchi appartamenti fatiscenti. Mentre salivamo le scale, abbiamo incrociato due neri alti e muscolosi con la faccia da galera. All'improvviso, mi sono ricordato che avevo in tasca più di mille dollari che non avevo depositato ed ho avuto un po' di paura. Invece niente, ci siamo dati il cinque, salutati con "hasta luego!" ed ognuno per i cazzi suoi. Sulla soglia di casa, Merivel mi ha abbracciato e ringraziato. Non mi ha chiesto soldi, sono stato io a regalarle 15 dollari per il "nino". Lei mi ha trascinato dentro casa come se le avessi regalato il mondo! Diceva: "No te preocupe, no hay nadie...", non ti preoccupare, non c'è nessuno. Come facevo a dire di no ai suoi capelli neri e ricci, alla sua meravigliosa pelle liscia color caffelatte, al profumo di lavanda ed alle labbra carnose che incorniciavano due schiere di denti bianchi, resi ancor più bianchi dal contrasto con la pelle?Ripeteva di avere quasi 30 anni, ma il suo seno duro e compatto, così come il sedere e le cosce, facevano pensare più ad una 20enne senza figli. Abbiamo fatto l'amore in posizione occidentale (io sopra e lei sotto). Una scopata innocente, bella, vera... per quanto poteva esserlo tra due persone che non si sarebbero mai più riviste. Non so se lei abbia davvero raggiunto l'orgasmo, io sicuramente sì! Niente di speciale, niente di "io ti pago e tu fai quello che voglio...". Dopo aver dormito insieme su un letto matrimoniale (chissà di chi?), la mattina ci siamo salutati con un altro abbraccio. Di nascosto, ho lasciato un regalo dentro la sua borsetta e sono salito sul taxi che avevo prenotato. Non volevo che si sentisse una puttana. Lei per me era e sarà sempre Merivel, la dolce e giovane Merivel. Quella stessa giornata, io e gli altri tre amici siamo partiti per Trinidad. FINE

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21/10/2016 23:42

cix

A cazzaro, non ti ha chiesto di pagarla ..... ma smettila di scrivere ste cazzate!! Vengono con te gratis perche sei bello......ma quanti idioti che ci sono al mondo!!

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