ROMA – MELBOURNE CON SCOPATA

Ciao boys e ciao girls, ho 25 anni e faccio la hostess per Alitalia. Io e una collega avevamo la fantasia di sedurre e scopare un passeggero nelle toilette dell'aereo e abbiamo scommesso una bella cifra su chi l'avrebbe fatto per prima.
In quel viaggio stavamo lavorando in business class. Era un volo internazionale a lungo raggio (con scali) e, quando tutti dormono, è il momento ideale di agire. Volevo vincere quei soldi ed ero estremamente eccitata.
C'era un uomo d'affari di oltre 50 anni, belloccio, con cui stavo flirtando. Ho parlato con lui e capivo che era attratto da me. Barando clamorosamente, gli ho raccontato pari pari della scommessa e gli ho chiesto se fosse interessato. Lui ha accettato subito e io ho messo il cartello “toilette in manutenzione - toilet in maintenance” sulla maniglia di uno dei due bagni
Gli ho detto di entrare e aspettare. L'ho visto entrare mentre la mia collega mi ha guardato e ha sorriso. Sono entrata anch'io e ho chiuso la porta dall'interno.
Mi sono seduta sul water e gli ho abbassato i pantaloni tirando fuori il cazzo. L'ho afferrato e ho iniziato a succhiarlo. Dopo un po' mi sono alzata in piedi, lui mi ha slacciato giacca e camicia, sfilato il reggiseno e palpato le tette succhiando i capezzoli. Poi si è seduto lui sul water. Ancora in piedi, io mi sono tolta la gonna e le mutandine mentre lui mi leccava il clitoride e sfregava la figa infilandoci due dita dentro. Sembrava divertirsi assaporando la mia figa che si bagnava. Poi mi sono voltata, ho di nuovo afferrato il suo cazzo, l'ho infilato in un bel profilattico (gli stessi che uso col mio fidanzato), l'ho piantato nella mia vagina che si è aperta come il burro, e me lo sono cavalcato per una decina di minuti. Peccato che non fosse molto resistente. Ho fatto appena in tempo a provare il primo orgasmino che lui è venuto come un ragazzo di 18 anni.
Mi sono sollevata e ho pulito la mia figa unta con la carta igienica. Mentre mi guardava ancora ansimante, l'ho pregato di togliersi il preservativo, annodarlo, metterlo in uno dei sacchettini per assorbenti e consegnarmelo. E' rimasto perplesso, ma poi ha capito che si trattava della scommessa e ha obbedito. Mentre si lavava l'uccello, sono uscita dalla toilette senza che nessuno si fosse accorto di nulla (nessuno tranne la mia collega). L'ho raggiunta e le ho mostrato il sacchetto come trofeo, invitandola a controllarne il contenuto.
- No grazie... mi fido...
Ha detto lei rosicando e sganciando la cifra pattuita. A Melbourne, quando il volo si è concluso, ho dedicato un saluto particolare al mio partner occasionale e sono andata in città a fare shopping coi soldi della scommessa.

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