• Pubblicata il:
  • Autore: Ivano
  • Categoria: Racconti gay
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L'amico di scuola 7

quando mio padre e mia madre si ripresero abbracciarono insieme la mamma del mio amico
"La prossima volta venite a casa mia và bene?
"Certo Sara verremo di sicuro nostro figlio è felicissimo col tuo e anche noi proviamo una grande intimità con te"
Vidi il mio amico e sua madre salutarci e poi tornare a casa loro, era tardi ed io mi rifugiai in camera mia, non sentii più nulla e pensai che i miei dormissero, mi alzai e silenziosamente andai a origliare alla loro porta, altro che dormire entrambi parlavano in modo entusiasta di Sara e volevano ripetere al più presto l'esperienza, erano entrambi stati soggiogati dalla bellezza, dalla sensualità e dallo stupendo cazzo di Sara, li vidi baciarsi e poi dormire
Il giorno dopo a scuola io e il mio amico ne parlammo della serata e lui era felicissimo, aveva visto sua madre felice
"Sai Ivano mia madre è stata molto contenta della serata a casa tua, si è molto affezionata ai tuoi genitori li trova stupendi, come sarebbe bello se accanto al mio appartamento venissi ad abitare anche tu coi tuoi pensa che bello, che serate!"
"Si lo immagino sesso a tutto spiano"
" E ti dispiacerebbe!"
"Bè vedere mio padre e mia madre godere per il fatto di essere scopati da tua madre mi ha fatto un certo effetto, praticamente io e i miei genitori stiamo diventando schiavi sessualmente di voi"
"Ma cosa dici! guarda che mia madre vuole essere amica dei tuoi ma se all'occorrenza fanno un pò di sesso che male c'è"
"Sarà"
"Senti mia madre vuole ricambiare la serata, dillo ai tuoi e gli farò vedere come sei sexy vestita e truccata da femmina"
"No aspetta. è un passo un pò troppo veloce, aspettiamo un pò"
"Va bene ma oggi vieni a studiare da me, dai è quasi finito, accendo l'aria condizionata e potremo studiare per bene"
" Studiare!! ma!"
" Prima studiamo e poi sarai mia"
"Va bene oggi alle 15?"
"No arriva alle 14 così avremo più tempo per farti effeminare"
"Và bene"
La mattinata passò in fretta e alla fine io e il mio amico andammo insieme a casa, lui mi teneva per la mano in alcuni punti e a volte una mano sul culo, insomma arrivai a casa che già avevo voglia del mio amico.
"Mangiai in fretta, avevo fame poi stetti un pò sul mio computer quindi andai dal mio amico, suonai e mi si presentò sua madre
"Ciaoooo Ivano sono stupendi i tuoi genitori"
"Mi sono accorto che le sono piaciuti"
"In che senso"
"Se li è fatti entrambi"
"Ma è stata una cosa graduale, abbiamo iniziato coi baci e piano piano l'atmosfera si è riscaldata, dai che ti trucco e ti vesto da femmina"
"Va bene signora"
"Come signora? mi dai del lei adesso? io sono Sara per te e per i tuoi genitori, guarda che sabato prossimo li voglio a casa mia"
" Glielo dirò"
"Dai adesso vieni con me"
Sara mi prese per mano e mi condusse alla toilette qui mi fece sedere e mi aiutò a svestirmi poi iniziò col trucco, un trucco stavolta un pò pesante soprattutto truccò i miei occhi rendendoli profondi e molto espressivi poi tutto il viso con una dose di fard leggermente sul rosso e le mie labbra di un rosso fuoco poi mi portò in camera, quì mi diede un perizoma di pelle nero come le calze autoreggenti a rete, una minigonna di pelle che mi copriva di un nulla il culo e una camicia rosso fuoco aperto davanti, dimenticavo due reggiseni a balcone che rendevano il mio petto provvisto di un pò di seno, una parrucca nera dal capelli lunghissimi e un pò di chincaglieria al collo e al polso come pure gli orecchini ai piedi un paio di sandali con tacco di 8 cm.
"Eccoti sei pronta Lola, oggi mio figlio impazzirà per te"
"Signora perchè lei no!! ha il cazzo già durissimo"
"Già è vero ti và di farmi un pompino?"
"Brava così dopo suo figlio lei non ce la farà più a scoparmi"
"No guarda che mi basta averti vicino che mi eccito"
"Questo mi rende molto felice"
" E tu mi sembri proprio una bella troietta"
"Certo la troietta suo e di suo figlio"
"Allora Mamma me lo vuoi dare Ivano o lo tieni solo per te?"
"Hai visto Ivano, mio figlio ti pretende è innamorato pazzo di te"
" E anch'io di lui"
"Dai Ivano vieni che studiamo un pò poi sarai mia guarda che figa che sei, sei stupenda così"
Mi sentii subito la sua mano sul culo poi ci sedemmo a studiare, erano gli ultimi giorni poi c'erano gli esami di maturità per cui ci demmo dentro a studiare così tanto che quando smettemmo era già ora di tornare a casa, scoppiammo a ridere ma poi mi rimisi a posto e andai a casa.

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